29/12/2005

Un secolo molto acido: albert hofmann compie cento anni.

Lippo venne da me portandomi il nuovo numero di rolling stones. "Dai, mino, andiamo a festeggiare, il mio mito ha compiuto cent'anni. Su rolling stones di gennaio è uscito un articolo su di lui!" Ed io: "Ma dai Lippo, ancora vai in giro a professare la storia del sesso, droga e rock roll?" Lippo spiegazzò le sue rughe tossiche e sorrise: "Lo sai, in vita mia voglio provare tutto, come si disse in un film non bisogna fuggire dalla vita per viverla!" Ridevo mentre lippo mi leggeva l'articolo. "Albert Hoffman rimane per lo più l'inventore dell'LSD, la sostanza che, per alcuni decenni, ha trasformato il panorama psichico e creativo dell'intero Occidente in una succursale di Alice nel paese delle meraviglie. Eppure quello non è stato l'unico successo della lunga carriera di un simpatico signore che l'11 gennaio 2006 entrerà nel suo centesimo anno d'età" Sapevo la battuta che mi avrebbe "Già, questo si fa di acidi e compie 100 anni!!" Ed io: "E' stato l'inventore dell'LSD, ma non è detto che si fa di acidi, non credo che se lo avesse fatto sarebbe vissuto così a lungo". Continuò a leggere. "Chimico e scienziato di fama internazionale, inventore di farmaci di assoluta rilevanza, membro del comitato scientifico per l'assegnazione del premio Nobel, Hofmann non ha nulla del cliché dello scienziato pazzo. Difficile collegare il gentile dottore svizzero con uno degli eventi filosofici e culturali più deflagranti del secolo passato: la rivoluzione psichedelica." "Hofmann è un colto mitteleuropeo dalle buone maniere e dagli occhietti vispi cha da più di 60 anni convive con una leggenda ingombrante." "IL 19 aprile 1943, mentre è alla prese con un fungo parassita della segale cornuta, l'ergot, alla ricerca di un farmaco stimolante della circolazione sanguigna, è vittima di un incidente. una microquantità del preparato, insinuandosi attraverso i tessuti cutanei del suo dito, scatena un cortocircuito neuronale, amplificando il voltaggio della consapevolezza interiore. Il viaggio verso casa di Hofmann in bici, attraverso i sobborghi di Basilea ed in contemporanea per i territori non mappati della sua psiche, è uno di quegli eventi che nella storia della controcultura ha assunto un alone mitologico.Lo scienziato 37enne aveva appena estratto dalle sue provette la dietelamide dell'acido lisergico, più nota con l'acronimo delle parole tedesche: LSD. Hofmann, conscio del peculiare potere del farmaco di agire direttamente sulla coscienza, cerca di introdurlo, con cautela, nella buona società, coinvolgendo negli studi personalità del mondo dell'arte e della culutra come Robert Graves, Ernst Junger e Aldous Huxley con cui instaura durature amicizie e complicità". Lippo si interruppe: "un momento ... sto Huxley lo conosco ... è per caso l'autore di un romanzo che mi hai prestato?" Ed io:" Si, certo, nuovo mondo: anzi fai bene a ricordarmelo, te l'ho prestato sei mesi fa, che ci aspetti a ritornarmelo? Almeno lo hai letto?" E Lippo: "Forse è meglio che ne parliamo dopo che abbiamo letto l'articolo e comunque non l'ho ancora finito: sai quante filtrini vengono con un libro del genere?" Continuò a leggersi l'articolo: "Il nuovo prodotto di sintesi sembra adattarsi perfettamente alle esigenza di un elitario network intellettuale che sta vagliando la possibilità di inserire la riscoperta delle sostanze psicoattive in un promettente ambito di ricerca sui meccanismi creativi e spirituali della mente, al di fuori di un contesto strettamente medico-psichiatrico". "Inizia così, al riparo dei salotti intellettuali, una vera rivoluzione, anche se non c'è ancora un vocabolo per definirla. Negli anni 50, su sollecitazione di Huxley, lo scienziato inglese Osmond ne conia uno molto azzeccato: psichedelico che vuol dire ciò che rivela la psiche. Huxley registra le sue esperienze in due opere che avranno un grande impatto nell'immaginario giovanile negli anni a seguire, Le porte della percezione del 1954 e Paradiso e Inferno del 1955". Lippo si interruppe di nuovo e disse: "Un attimo le porte della percezione, questa te me l'hai detto tempo fa, è il titolo del romanzo da cui Jim Morrison ha tratto il nome del suo gruppo". Ed io: "Ma lo vedi che quando si parla di droghe il tuo cervellino si accende?" "Dopo gli inizi un po' in sordina, la storia della psichedelica accelera inaspettatamente tra ingenuità colossali e perfide macchinazioni, servizi segreti, scienziati pazzi, stelle di Hollywood, bohémien estrosi e musica yè yè. La curiosità verso i composti psicoattivi, non solletica esclusivamente gentleman in vena di speculazioni filosofiche. In piena guerra fredda, le agenzie di intelligence dei due lati della cortina di ferro, si dimostrano molto solerti nello scrutinare da vicino il potenziale impiego strategico.

20:35 Scritto da: zagorteney76 in Viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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